Invetriatura Tiffany - LSartevetro di Laura Scotti

“La macchiolina che stai grattando è dall'altra parte.”
Legge di Hamilton sui vetri sporchi
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Invetriatura Tiffany

I vetri e le Tecniche

La tecnica di invetriatura a rame è una variante di quella tradizionale, succedendola di quasi 13 secoli.
Fu applicata nella sua forma originale, con grande maestria, da L.C. Tiffany per la creazione di paralumi e oggetti decorativi nonché per le sue notissime vetrate, alla fine del 1800.
Originariamente si tagliava a striscioline del lamierino di rame, con il quale veniva bordato ogni singolo pezzo di vetro. Il bordo in rame era tenuto fermo da una piccola saldatura.
Tutti i tasselli di vetro così contornati erano accostati e stagnati formando il pannello completo.
La differenza principale della tecnica Tiffany, oltre che di natura estetica, con le sue linee molto più sottili, sta nel fatto che essa permette di lavorare con superfici curve nello spazio.
Il periodo di L.C. Tiffany, alla fine del 1800, è di grande riscoperta delle vetrate in architettura e di una loro nuova applicazione nell’arredamento, secondo il gusto e lo stile dell’Art Nouveau.
Se quest’ultima nasce in Europa, si sviluppa però anche negli Stati Uniti. Tiffany introduce la tecnica che prenderà il suo nome, ma è sempre negli Usa, nel 1880, che si compie una vera e propria rivoluzione con l’introduzione del vetro opalescente.


Fasi della lavorazione di invetriatura Tiffany:
1- Disegno in scala 1:10 e riporto al vero su cartone e lucido
2- Dalle dime del cartone si tagliano i pezzi di vetro
3- Molatura dei pezzi di vetro
4- Nastratura di ogni singolo pezzo con nastro di rame adesivo
5- Assemblaggio tramite colatura a caldo di stagno
6- Bombatura per far risaltare le fughe dello stagno
7- Patina anticante
8- Pulizia della vetrata
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